Una donna, una visione

Giovedì 23 gennaio 2014,  Mariaflavia Villevieille Bideri, ideatrice, fondatrice e presidente di Acto onlus, perdeva la sua lunga battaglia contro il tumore ovarico condotta con inesauribile  coraggio ed energia non solo per sè stessa ma anche per tutte le donne. 

Senza il suo impegno personale, la sua generosità e il suo altruismo, oggi in Italia non conosceremmo questa malattia né i centri di cura specialistici, non avremmo una ricerca dedicata e neppure una rete di medici, specialisti e ricercatori finalmente uniti nella lotta contro questo killer brutale e silenzioso.   

Mariaflavia sognava la nascita di una grande alleanza sul territorio tra pazienti, medici, ricercatori, istituzioni. Oggi Acto Onlus e Acto Bari insieme ad Acto Roma ed Acto Napoli, di prossima costituzione, sono impegnate a realizzare questa visione, nel ricordo delle sue indimenticabili parole:

Mariaflavia Villevieille Bideri
Mariaflavia Villevieille Bideri

"Per qualche motivo che mi sfugge, attorno al tumore ovarico c'e' sempre stato un muro di silenzio. Anche da chi ne e' stato colpito e ce l'ha fatta o da chi ci ha convissuto a lungo. Ma se la maggioranza non ne vuole più sentire parlare c'e' chi invece ha deciso di lottare per rompere questo pesante muro di silenzio e impegnarsi in prima persona per sconfiggere la malattia. Per questo e' nata e ho voluto fortemente ACTO.   

Noi stiamo dalla parte dei malati e dei loro familiari e ci siamo impegnati a colmare il vuoto di informazione che caratterizza la malattia nel nostro Paese e che riguarda non solo l'opinione pubblica ma anche le istituzioni, i media e una parte della classe medica.

Anni fa, grazie al prof. Umberto Veronesi, partiva una grande rivoluzione per il tumore al seno, una malattia che oggi nella grande maggioranza dei casi viene diagnosticata ai primi stadi ed e' guaribile nel 90% dei casi. Per il tumore ovarico dobbiamo arrivare ad analoghi risultati, perché le giovani generazioni non debbano patire mai più quello che tante donne del passato hanno patito e che noi donne del 2000 stiamo patendo. 

ACTO sta facendola la propria parte ma e' anche ora che gli altri facciano la loro e mi rivolgo in particolare a chi svolge un ruolo pubblico. E' ora di partecipare tutti ad un cambiamento che non può e non deve più  tardare perché per chi soffre di tumore ovarico il tempo è vita. Non e' più' tempo di ripiegarsi su se stessi e sulla propria malattia. Bisogna invece assumere un ruolo attivo, di primo piano, per riappropriarsi del proprio destino e per un senso di responsabilità verso coloro che verranno. Questo ci aiuterà a combattere con più grinta la malattia. 

Una cosa che ritengo molto importante e' anche la creazione di un rapporto più stretto con i medici perché comprendano che oltre la malattia c'e' la persona con i suoi bisogni e le sue paure. Dunque rivolgo a tutti, pazienti, parenti e medici un caloroso invito a unirvi a noi e a parlare di noi ai vostri amici e conoscenti perché abbiamo bisogno del vostro aiuto per recuperare il tempo perduto. C'e' tanto da fare e dobbiamo essere insieme e in tanti per farci ascoltare.

Con l'augurio che anche per il tumore ovarico, grazie ad ACTO e all'impegno di tutti, in un domani vicino si possano raggiungere risultati positivi, vi saluto citando il poeta Tagore: "Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo a fissare le onde."


 

  Testimonianze in ricordo di Mariaflavia Villevieille Bideri

Mariaflavia ha lasciato in chi la ha conosciuta un ricordo indelebile: ecco le testimonianze di alcuni di loro. 

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