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Newsletter luglio 2015

 
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Newsletter Acto Onlus Luglio 2015
 
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Olaparib: da oggi disponibile anche in Italia la prima target therapy per il tumore ovarico BRCA mutato
 
 

In attesa che  le autorità sanitarie italiane concludano il processo di definizione dei criteri di prezzo e di rimborso,  le donne italiane al pari di tutte le donne europee,  potranno accedere da subito  ad Olaparib come prima terapia per il trattamento di mantenimento in pazienti adulti con carcinoma ovarico epiteliale sieroso ad alto grado (inclusi cancro alle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario), in ricaduta di malattia, legato a mutazione BRCA (germinale e/o somatica), che presentino una risposta completa o parziale a una chemioterapia a base di platino.

L’azienda produttrice  ha infatti deciso di sostenere il costo del farmaco fino all’ottenimento del rimborso da parte del sistema sanitario nazionale previsto per gennaio 2016;  pertanto le pazienti già da oggi potranno accedere a questa terapia molto innovativa dietro semplice richiesta del medico oncologo e per le indicazioni registrate.

Nel caso di ritardi nella determinazione del prezzo, l’azienda ha già annunciato che garantirà la prosecuzione del trattamento per le pazienti in terapia e valuterà le azioni da adottare a beneficio delle nuove pazienti eleggibili al trattamento.

Olaparib è un inibitore del poli ADP-ribosio polimerasi (PARP) che sfrutta le carenze dei meccanismi di riparazione del DNA tumorale per indurre selettivamente la morte delle cellule cancerose. È il primo inibitore di PARP a essere approvato per pazienti affette da carcinoma ovarico, recidivante, legato a mutazione BRCA e platino-sensibile. Le pazienti eleggibili per la terapia saranno individuate attraverso un test diagnostico convalidato.

Questa innovativa  specialità medicinale è stata approvata dalla Commissione Europea nel dicembre 2014 sulla base dello Studio 191, un trial clinico di Fase II che ha valutato l’efficacia e la sicurezza del prodotto confrontato con placebo, ed  è disponibile in capsule  al dosaggio di 400mg due volte al giorno.

La  disponibilità di Olaparib è  davvero un’ottima notizia”, ha dichiarato Nicoletta Colombo, Direttore del Programma di Ginecologia Oncologica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. “ Il tumore ovarico è  una malattia devastante  e le  donne con una mutazione BRCA sono particolarmente a rischio di svilupparla con elevata mortalità. Questa terapia con nuove modalità di azione è quindi  estremamente necessaria. Lo sviluppo di un trattamento mirato come Olaparib è un ottimo esempio di ricerca pionieristica tradotta in una terapia che ha il potenziale di trasformare la vita delle pazienti.”

 

 
La bellezza ritrovata: parte in autunno il  nuovo progetto di oncoestetica firmato Acto onlus
 
 

Aver cura di se stesse e della propria bellezza: perché per combattere il tumore ovarico, il più insidioso e meno conosciuto dei tumori femminili, c’è bisogno di tutta l’energia; perché recuperare un rapporto positivo con l’immagine di sé aiuta ad affrontare meglio le terapie; perché l’attenzione al proprio corpo è parte integrante del percorso di cura che oggi, per il tumore ovarico, dopo 20 anni di assenza di novità importanti, può avvalersi di terapie innovative che migliorano il tempo libero da malattia e la qualità di vita delle pazienti.

È questo l’invito che Acto onlus rivolge a tutte le donne con tumore ovarico con Sguardi d’energia, una iniziativa di  oncoestetica rivolta alle pazienti alle quali, a partire dall’autunno,   saranno offerti programmi personalizzati di make-up ospitati nei principali Centri italiani specializzati nel trattamento del tumore ovarico.

L’iniziativa è promossa da Acto onlus in partnership con Youngblood Mineral Cosmetics, azienda statunitense specializzata nella produzione di cosmetici naturali,  e con il supporto di Roche. 

Sguardi di energia fa seguito a Scatti d’energia, la grande mostra itinerante con i ritratti di dieci personaggi celebri ospitata nei mesi scorsi nei principali capoluoghi italiani per rompere il muro di silenzio sul tumore ovarico: se al centro della precedente campagna vi era l’informazione che può salvare migliaia di vite, il focus di Sguardi d’energia è sulla qualità di vita delle pazienti sostenuta, oltre che dalle terapie e dall’assistenza dei Centri specializzati, anche da momenti quotidiani di attenzione alla propria bellezza.  

«ACTO è nata per stare accanto alle pazienti e sostenerle nel difficile percorso di malattia. Un percorso segnato da sofferenze fisiche e psicologiche in cui i cambiamenti spesso devastanti dell’aspetto fisico, conseguenti alle terapie, occupano un posto molto importante in quanto incidono profondamente sulla qualità di vita delle pazienti. – ha dichiarato Nicoletta Cerana, presidente dell’associazione in occasione della presentazione del progetto alla stampa  - Con questo progetto desideriamo aiutare le donne a riappropriarsi della propria bellezza nonostante la malattia, perché ognuna di loro guardandosi allo specchio dopo il trattamento non veda più la malattia ma solo una donna più bella e infinitamente più forte di prima”.

 
Premio Prodi alla carriera a Maurizio D’Incalci, membro del Comitato Scientifico di Acto onlus
 
 

In occasione del congresso dell'European Association for Cancer Research (EACR), congiuntamente a quello della Società Italiana di Cancerologia (SIC) e dell'American Association for Cancer Research (AACR), Maurizio D'Incalci, Capo Dipartimento di Oncologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano   e membro del Comitato Scientifico di Acto onlus  ha ricevuto il Premio Prodi a riconoscimento della sua carriera scientifica.

Intervenendo alla cerimonia di consegna dei premi, il dr. D’Incalci si è soffermato sull’importanza della ricerca traslazionale per lo sviluppo di farmaci innovativi, utilizzando la trabectedina come esempio di farmaco  prototipo di una nuova classe di farmaci dotati di una potente attività antitumorale e di un meccanismo d’azione originale.

La trabectedina, isolata da un piccolo organismo marino ‘Ecteinascidia Turbinata’ dei Caraibi e oggi sintetizzata chimicamente, è registrata in Europa ed in diversi altri Paesi  per la terapia di seconda linea dei sarcomi delle parti molli e nel trattamento del tumore dell’ovaio.

 
Come migliorare la qualità dell’assistenza oncologica: presentato in un Forum Istituzionale il manifesto delle associazioni pazienti 
 
 

Acto onlus  è tra i firmatari della campagna  “La salute un bene da  difendere,    un   diritto da  promuovere” avviata da Salute Donna con l’appoggio di 11 associazioni pazienti impegnate in campo oncologico.

La campagna si propone di sostenere i diritti dei pazienti oncologici (che in Italia sono attualmente 3 milioni) e includere la  qualità dell’assistenza oncologica tra le priorità dell’agenda politico-sanitaria nazionale.  A tal fine le associazioni hanno sottoscritto un manifesto programmatico elaborato da una commissione tecnico-scientifica  di cui fanno parte alcuni fra i maggiori specialisti oncologi, epidemiologi, farmacologi, economisti sanitari italiani insieme ai rappresentanti delle associazioni promotrici. Il manifesto traduce in 6 azioni le principali richieste delle associazioni firmatarie: introdurre indicatori per misurare la qualità delle prestazioni a livello regionale, mettere in rete e collegare le strutture piccole e medie con i Centri di riferimento regionali, creare percorsi strutturati di diagnosi e cura che non costringano i pazienti a peregrinare tra i Centri senza punti di riferimento, accelerare e uniformare l’accesso ai farmaci innovativi, istituire una Authority di controllo della omogeneità e qualità delle prestazioni di cui facciano parte anche le associazioni pazienti e, infine, promuovere prevenzione.  

Il manifesto è stato presentato ufficialmente nel corso di un Forum istituzionale tenutosi a Roma il 25 giugno ed ha ottenuto l’appoggio dell’intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro” cui hanno aderito 50 tra deputati e senatori dei diversi schieramenti politici. Prossimamente il manifesto verrà presentato  alle autorità sanitarie di ogni Regione Italiana.

 
A Milano e a Nizza gli incontri scientifici d’autunno
 
 

Tumore Ovarico, parlar chiaro alle donne: questo il titolo dell’incontro pubblico organizzato da Fondazione Mattioli e  progetto PerLaDonna  per il prossimo 9 ottobre presso l’Auditorium dell’Acquario Civico a Milano. Al centro dell’incontro, moderato da Paola Mosconi e Francesca Bonatti,  i risultati della ricerca clinica, la dibattuta questione della terapia conservativa in ginecologia oncologica, il tema della maternità dopo il tumore, il ruolo delle associazioni pazienti e l’immagine della malattia quale emerge da riviste e giornali. Partecipano all’incontro Roldano Fossati (Istituto  Mario Negri e Gruppo MANGO), Tiziana dell’Anna e Robert Fruscio (Ospedale San Gerardo di Monza), Roberta Villa (giornalista). L’incontro è patrocinato da Acto onlus, dal Comune di Milano e dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.  

3° Engage Patient Seminar: sabato 24 ottobre a Nizza, Acto onlus parteciperà al 3° Seminario Internazionale delle Associazioni Pazienti organizzato dall’European Network of Gynaecological  Cancer Advocay Groups  (ENGAGE) nell’ambito del congresso ESGO, la principale Società Europea di Oncologia Ginecologica che contribuisce in modo rilevante allo studio, alla prevenzione e al trattamento delle neoplasie ginecologiche.

L’incontro promosso da ENGAGE affronterà  accanto ai più recenti trend della ricerca scientifica, della prevenzione e dell’innovazione terapeutica,  i temi dei diritti delle pazienti e del ruolo delle associazioni pazienti nello specifico settore dell’oncologia ginecologica.

ENGAGE è un network internazionale di associazioni pazienti europee impegnate nelle principali aree della ginecologia oncologica (ovaio, endometrio, cervice uterina, vulva e tumori rari) costituito nel 2012 per promuovere la conoscenza e lo scambio di informazioni e best practice a livello medico-scientifico, politico- sociale e legislativo.  

 

 
 
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