Cos'è il tumore ovarico

Tipi di tumore ovarico

Il tumore dell’ovaio insorge quando le cellule dell’ovaio crescono e si dividono in modo incontrollato.

I tumori dell’ovaio possono essere di molti tipi. A parte i tumori benigni, come la cisti ovarica, i tumori maligni dell'ovaio sono di tre tipi: tumori epiteliali, tumori germinali e tumori stromali.

I tumori epiteliali derivano da un malfunzionamento dell’epitelio mulleriano (tessuto che riveste l’ovaio), possono presentarsi in forma benigna o maligna e rappresentano il 50% delle neoplasie che colpiscono l’ovaio. Hanno una maggiore incidenza in donne di età compresa tra 55 e 65 anni.

I tumori germinali derivano dalle cellule che danno origine agli ovuli. Sono anch’essi più rari rappresentando il 5% dei tumori maligni dell’ovaio. Questo tipo si manifesta soprattutto in giovane età (infanzia e adolescenza) e sono differenziabili dagli altri tumori maligni dell’ovaio perché producono marcatori tumorali riscontrabili nel sangue (come l’alfaproteina o la gonadotropina corionica) diversi da quelli prodotti dai tumore di origine epiteliale.

I tumori stromali hanno origine in un altro tessuto della struttura dell’ovaio. Sono neoplasie più rare e rappresentano il 4% dei tumori maligni che possono colpire l’ovaio. Esiste una classificazione di 4 tipologie di tumori stromali caratterizzati da sintomi comuni riconoscibili, in particolare un eccesso di produzione di ormoni sia femminili che maschili. Questa produzione amplificata è dovuta a una parte di alcune cellule che compongono lo stroma che generano, tra l’altro, testosterone.

Una recente classificazione, detta di Kurman, distingue il carcinoma ovarico in due gruppi, definiti tipo I e II. I tumori di tipo I insorgono da cellule ben differenziate, come i tumori borderline (cioè di confine tra malignità e benignità); alcuni di questi possono essere a lenta crescita (carcinomi sierosi di basso grado). I tumori di tipo I sono correlati con un certo tipo di mutazioni a carico di specifici geni (tra cui KRAS, BRAF, PTEN e b-catenina).

I tumori di tipo II, al contrario, sono tumori di alto grado, piuttosto aggressivi, che insorgono direttamente dal tessuto epiteliale dell'organo, senza passare da una fase precancerosa. Questi tumori sono molto instabili dal punto di vista genetico e mostrano mutazioni del gene P53. I tumori ereditari legati ai geni BRCA1 e BRCA2 sono di tipo II.

(fonte AIRC)     

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